Quest’oggi ho l’onere ( ma, soprattutto, l’onore ) di recensire uno degli ultimi giochi apparsi nel database di GMItalia, ovvero "Bee Bee", creato dalla “bOOh studios”, conosciuti sul forum di GMI come AgamemnonStokE e Speng.
Il concept di gioco può sembrare, ad una prima occhiata, banale e noioso: un essere, dotato di proprietà elastiche ( insomma, una palla ) continuerà a rimbalzare per tutti i 40 livelli di gioco: compito del giocatore sarà impedirle di cozzare contro svariati ostacoli per giungere alla fine del “quadro”. Tutto qui. Sicuri?
Se aguzziamo un po’ la vista, noteremo la cura con la quale è stato realizzato l’intero gioco: grafica gradevole e “self made”, effetti particellari e scossoni della visuale adatti al contesto, cambio di gravità sull’acqua per creare nuove sfide e, soprattutto, un eccellente level design. Proprio quest’ultimo, a mio parere, è il vero motivo per cui non riusciremo più a staccarci da “Bee Bee”: ogni casellina, ogni ostacolo, ogni moneta sembra posizionata in un luogo preciso e ben studiato, tanto che, nonostante gli insulti che indirizzeremo verso gli sviluppatori ogni volta che perderemo una vita, la voglia di ritentare è grande, proprio perché ogni livello sembra superabile, nonostante le sue insidie.
Parlare dei livelli di gioco, però, non può non far luce su una mancanza quasi paradossale, cioè il sistema di salvataggio o, almeno, una schermata di selezione livello. Una volta perse tutte le vite, se vorremmo riprendere l’avventura da dove l’avevamo lasciata, potremo solo ripartire da un livello dotato di password ogni circa 10 livelli, infatti, ci verrà fatto dono di una ”parolina magica”, che ci permetterà di reiniziare da quel punto. Data la difficoltà dei livelli, comunque, non mi sembra sia un rimedio sufficiente.
Un aspetto curioso è l’audio: non c’è una “colonna sonora”, ma solo i suoni provacati dalla pallina che rimbalzerà contro i vari oggetti e altri piccoli effetti. Vi chiederete che cos’ha di curioso: semplicemente che non sembra si abbia bisogno d’altro! Canzoni che ci accompagnano sarebbero state deleterie, in quanto sentire il solo rimbalzo della pallina fa stare, secondo me, più attenti a scegliere con tempismo il momento più adatto per spostare lo strano ma comune essere circolare. Odioso, invece, il suono che ci accompagna nel menu di gioco.
L’assenza che mi ha lasciato più sbigottito è il fatto di aver accennato una trama a inizio gioco, per poi non saperne più nulla, nemmeno alla fine del gioco! Conoscendo Aga, devono esserci state cause di forza maggiore a tratternelo dallo scrivere un fumetto ironico finale. Questo, comunque, nulla toglie al voto pienamente positivo che il gioco e, soprattutto, i creatori meritano.
Gioco bello quanto curato, ha il difetto di creare dipendenza una volta imparato ad apprezzare. Nell’attesa e nella speranza che venga creato un seguito, magari dotato di editor di livelli, mi sento di darvi il consiglio di non abbandonarlo alle prime difficoltà.
Globale: 8