THE TRICK-virus attack,un gioco di Nightwish88, è uno shoot'em'up a scorrimento orizzontale con ambientazione informatica,
la trama infatti parla di un virus che ha infettato un importante database del governo e di un
softoware con cui è possibile debellarlo utilizzando un interfaccia grafica, dunque è una sfida contro il virus;
una trama piuttosto originale e insolita quella informatica trattandosi di uno sparatutto, invoglia
perlomeno a provarlo.
Il game play è piuttosto semplice ma ben curato, i movimenti e lo sparo sono intuitivi; all'inizio è un po'
fastidioso il fatto "o spari o ti muovi" ma dopo qualche minuto gia ci si abitua a questa variante che alla fine
contribuisce a rendere il gioco più originale. I nemici e gli ostacoli sono vari e equilibrati;
a prima vista il level design nel suo insieme sembra confuso e non da l'impressione di essere molto studiato, ma i livelli si lasciano giocare
e si rivelano ben suddivisi. Un fatto che mi lascia perplesso sono le collisioni con alcune pareti orizzontali che provocano la
distruzione del player, molte volte non lo ci si aspetta... Da segnalare la possibilità di impostare il livello di difficoltà.
La grafica è sobria e pulita, caratterizzata dalla "bicromia old style" nero-verde; davvero
ben curata nel menù che pare molto professionale, un po' più scarna e meno lavorata durante il gioco ma penso sia stata
una scelta puramente di stile da parte dell'autore, che ha voluto enfatizzare il fatto di trovarsi all'interno di un software
antivirus più che in un gioco. Da citare l'effetto delle stringhe di lettere che scendono verticalmente che complessivamente
danno un tocco in più alla grafica.
La colonna sonora nonostante l'abbia ampiamente apprezata non è molto a tema, forse sarebbero state più adatte delle musiche più sul
genere techno, o comunque più adatte al tema tecnoloco/informatico.
Gli effetti sonori sono stati programmati ottimamente,
sopratutto quelli riguardanti le collisioni dei proiettili, che fanno quasi percepire la consistenza della materia che impattano,
rendendo più dinamico il gioco nonostante il game play "lento".
In sintesi: un buon lavoro, è un gioco che merita di essere provato,
dal gioco traspare l'impegno e l'originalità dell'autore, può tranquillamente
regalare qualche ora di divertimento.